Scritto da Sonia..................

 

Partendo dal presupposto che volevamo fare metafonia, abbiamo preso originariamente in esame il sistema del nastro rovesciato, ma abbiamo deciso di applicarlo ai tempi correnti sviluppandolo all’uso col computer.

Neanche questa evoluzione è farina del nostro sacco però, per lo meno non tutta, perché a darcene lo spunto è stata la nostra amica Antonella che a sua volta aveva un forum che molte delle persone che leggono, conoscono.

Noi però siamo andati oltre: non cambiamo stazione durante la registrazione e non aspettiamo un onda in battimento ma ci siamo orientati un modo diverso……………..

Quando decidiamo di registrare, intanto cerchiamo di essere almeno un po’ sereni ,altrimenti "Loro" sentono il nostro umore e non vengono; poi ci prepariamo anche spiritualmente, accendendo una candela  e mettendola sul tavolo vicina alla radio, poi il crocifisso; preghiamo, perchè tutto deve comunque passare attraverso DIO, senza il suo permesso niente succede…..poi, accendiamo la radio e la sintonizziamo su di una stazione in lingua araba o curda, ma anche russa, o comunque la più straniera possibile anche se con queste tre, anche per la cadenza del parlato la registrazione viene meglio.

Accendiamo il registratore digitale, facciamo qualche domanda…e partiamo….. registriamo poco, massimo 30 secondi perché il riascolto implica poi una gran fatica, diciamo che per 5 minuti di registrazione occorrono almeno 2 ore di riascolto……poi dopo avere spento il registratore e ringraziato per quello che troveremo, anche se non troveremo nulla, cerchiamo di mettere la radio su una stazione in cui non c’è segnale e ascoltiamo, mettendoci in meditazione, nella per ora infruttuosa speranza, di diventare i Bacci di Pisa …….. alcune volte sentiamo qualche suono altre volte niente ma spesso abbiamo la netta percezione della loro presenza, come quando siete davanti ad una porta chiusa e “sentite” che dall’altra parte c’è qualcuno; bah: noi tentiamo tutte le volte nella speranza di udire almeno un ciao……….

Generalmente lasciamo decantare il materiale  almeno un giorno; non c’è un motivo preciso ma sentiamo di dover fare così poi, riversiamo la registrazione sul pc e con il programma Audacity, cominciamo a lavorarci. Fino a qualche tempo fa, invertivamo la registrazione (ecco il nastro rovesciato) ma da circa sei/sette mesi, non lo facciamo più: i messaggi arrivano dal diritto e molto più chiari, senza quella cantilena che contraddistingueva il lavoro precedente. Per il resto tutto uguale: con le varie opzioni di rallentiamo o acceleriamo (velocità e tempo),  cercando di captare eventuali  parole o frasi in italiano, ascoltando ovviamente  con le cuffie……..con molta, molta  pazienza…….

Ma  il regalo del cielo arriva sempre e ogni parola che viene fuori la tagliamo dal tracciato originale e la re-incolliamo in un tracciato nuovo fino a che, pian piano, parola dopo parola, esso acquista significato, con risultati alle volte di una chiarezza sorprendente, come ci è capitato qualche tempo fa, quando pensavo di fare di poter fare io stessa e da sola metafonia e mi è stato detto invece che questa non è la mia strada. Tutte, ma proprio tutte le volte, viene fuori un discorso di senso compiuto che Cris  elabora  e alla fine  fa ascoltare anche a me, per vedere se sento la stessa cosa che sente lui. Se si, ma è sempre si, allora lui  trascrive il testo del messaggio e salva il risultato della registrazione, archiviando poi tutto con titolo e data.

Poche volte invece, capitano frasi che si devono interpretare mentre  proprio raramente non viene nulla (in questi casi noi sappiamo il perché: ci sono certi periodi infatti che per noi è meglio evitare la registrazione, all’avvicinarsi delle udienze processuali, ad esempio……..).

Ad ogni modo, in questo tempo abbiamo registrato diversi messaggi molto significativi che un certo conforto ce l’hanno dato e ci hanno spronato a continuare, facendo  a scadenza bisettimanale, anche se questo non è tassativo, una registrazione.

Certo  bisogna fare anche l’orecchio all’ascolto e la stessa registrazione, perché si senta benissimo, la riascoltiamo più volte , anche parola per parola se necessario, fino a che non sentiamo veramente tutti e due la stessa cosa perché comunque, il messaggio passa dalla mente e dalla comprensione dell’operatore che potrebbe inquinarlo, anche involontariamente. Ascoltandolo in due, abbiamo la conferma che così non è.  

La metafonia fatta in questo modo è accessibile a tutti, serve si un po’ di pratica, ma una volta che questa pratica l’abbiamo acquisita, questa tecnica ci aiuta a capire che loro ci sono e si vogliono far sentire. E l'aver ristabilito il contatto, è molto ma molto confortante,

 

(Vedete il tutorial per capire meglio il procedimento).

 

 

 

Di seguito un messaggio ottenuto col nostro sistema ed è addirittura cantato. Seguite l'audio col testo scritto, ascoltando magari più volte se necessario

 

 

                                             

 

 

 

Io son qui

Mamma, aspettavi ?

E siiii

(incomincia la musica)

Oooo  sappi, sol non ti lasciai, io

Io sto li insieme, sto insieme a te

Di nuovo, siiiii

 

Sonia

 

 

 

Gli attrezzi indispensabili per fare metafonia

 

Tutorial di Audacity